Klyne SK5a

Salve Ambrosini sono vecchio amico di xxxx ARMANDO il mio nome è xxxxxxx günther può Informarsi da Rita o Armando le scrivo perché sono in cerca di un pre KLYNE SK 5A ho visto nella sua lista uno e in vendita , la salutò e buon lavoro da Merano günther

Salve Günther
La lista che lei ha visto sul mio sito è quella del materiale che ho avuto/ritirato nel corso degli anni…l’SK5a l’ho venduto più di vent’anni fa 🙂
Cordialmente
Massimo Ambrosini

Grazie e saluti cari e buon lavoro c’è una nuova lista ?

Si Günther, la mia lista di apparecchi disponibili ad oggi include però oggetti meno esoterici ma (molto) meglio suonanti, la trova sul forum qui:
http://hifi.altervista.org/viewtopic.php?f=12&t=1029
Cordialmente
Massimo

Tubetto

Ciao Massimo
ti volevo chiedere se devo mettere il tubetto di plastica attorno al cavo di segnale che va dalla airport al V7000 e nel caso cosa mi consigli di utilizzare per ricavarlo. Ieri ho provato con la guaina di un cavo ethernet ma è troppo piccola e non scorre.
Inoltre ti segnalo che non riesco ad inviare messaggi privati ad altri forumisti
Grazie
Fabrizio

Si Fabrizio, io uso la guaina di un cavo telefonico a 6 coppie ma puoi usare anche altre guaine purché siano del diametro opportuno in modo che il tubetto sia libero di scorrere.
Se il messaggio privato ti rimane in posta in uscita è perché colui a cui l’hai indirizzato non è loggato e quindi non lo vede. Purtroppo in barba alle mie indicazioni, sono in pochi ad avere abilitato sul forum le notifiche in e-mail.
Prova in tal caso ad inviare una mail.
Ciao
Massimo

Marshall el 9200

Salve signor Ambrosini, mi chiamo Giuseppe xxxxxx e scrivo da Biancavilla CT.
Ho letto che volentieri da consilgi e vorrei approffitarne se il quesito non gli rechi troppa noia.
Attraverso un forum di avmagazine.it (https://www.avmagazine.it/forum/38-audio-club/157710-marshall-9200-8-valvole-el34-come-ampli-hi-fi/page3) in cui si discuteva circa la possibilità di utilizzare un amplificatore Marshall 9200 per uso stereo hi-fi qualcuno ha trovato la risposta attraverso il grafico che ha reso pubblico http://motxam.interfree.it/marshall.html. Nonostante la risposta è stata servita su un piatto d’argento vorrei chiederle se fosse possibile apportare modifiche affinchè si possa rimediare in qualche maniera a questo problema di frequenze. Premetto, e lo avrà capito da se, che non sono per niente afferrato sull’argomento e non mi definisco un audiophilo. Mi piace la buona musica e finora mi sono accontentato di ascoltarla attraverso un modesto impianto av yamaha e casse NHT M5.  Ne sarei felice se potessi ricevere una sua risposta.
Saluti e grazie

Gent.le Giuseppe
Sinceramente mi sfugge la motivazione per cui si dovrebbe modificare un amplificatore non progettato per finalità di alta fedeltà quando si trovano ennemila amplificatori in commercio che hanno prestazioni in tema di linearità migliori e possono essere anche economicamente più convenienti. L’unica motivazione, che forse ha scordato di accennare nella sua lettera, è che lei abbia già in casa questo amplificatore, il fatto che riporti il link ad una discussione di una decina di anni fa tende ad avvalorare questa ipotesi. In tal caso l’unico consiglio che mi sento di fornirle è quello di porlo in vendita e col ricavato acquistare qualcosa di più indicato ad un ascolto in alta fedeltà: certi problemi tecnici purtroppo non si risolvono con semplici modifiche.
Cordiali saluti
Massimo

Grazie mille. Possego già questo amplificatore come anche altri poichè mi cimento a suonare la chitarra. Mi piace parecchio il marchio e volevo sfruttarlo in modo originale e trovare un passatempo in questo periodi di quarantena. Adesso smettereò di fantasticare in tal senso a mio malincuore. Pensavo che bastasse un pre o qualche altra piccola modifica o sostituzione per rimediare a questo problema.
Grazie per avermi risposto.
Cordiali saluti

 

Ripristino impianto

Caro Massimo
sono Fabrizio da Roma e mi rifaccio vivo dopo molto tempo. Gli ultimi anni sono stati piuttosto complicati, complice anche il fatto che abbiamo traslocato in un nuovo appartamento, e anche a livello familiare ho avuto e sto avendo purtroppo problemi piuttosto seri.
Comunque in questi giorni, anche per il fatto che si sta forzatamente a casa, mi è tornata la voglia di mettere in funzione l’impianto Grundig. Avevo i tempi non sospetti portato a casa dal box una coppia di SL-1000 e un V7000 (con particolare a posto da te controllato anni fa) pensando che un giorno li avrei rimessi in funzione e quel giorno è arrivato. Come avrai visto non ho una sorgente – tutti i miei cd players compreso il cd-960 da te modificato – si trovano nel box e mi è ovviamente impossibile per ora andarli a prendere. Nella nuova casa ho messo su un sistema multiroom della Sonos che mi ha consentito di sentire un po’ di musica in streaming sia dalle web-radio che dalla mia libreria musicale che si trova in un NAS della Synology: tutto molto comodo e facile da usare anche se ovviamente la qualità degli altoparlanti (delle casse a soffitto) è quella che è anche se non ho lesinato nella scelta.
Vorrei quindi continuare ad usare la musica liquida col mio impiantino Grundig: tempo fa comprai una vecchia Airport express A1088 che però non riesco a far funzionare per problemi di compatibilità con il sistema operativo del mio Mac.
Ti chiederei quindi cosa posso usare di più moderno ma che abbia una qualità accettabile per risprodurre musica liquida sull’impianto (una Airport di ultima generazione non so che qualità abbia), premesso che l’ottimizzazione di quest’ultimo richiederà numerose prove e aggiustamenti, stante anche il fatto che dopo tutto questo tempo non ricordo molto delle tue indicazioni, ma comunque so di poterle trovare sul tuo sito (mi pare che il V7000 sia ottimizzato sul rigido…)
Per ora ho collegato il V7000 ad un Bridge Sonos via cavo RCA e riproduco musica utilizzando l’App della Sonos ma il Sonos si trova nella sala grande (più di 30 mq) per niente ottimizzata per le SL-1000 a parte la parete alle loro spalle che è di stoffa: se riesco a usare il wifi per riprodurre musica vorrei spostare l’impianto nella veranda (circa 12 mq) più congeniale alle SL.1000. Altro problema è il divano la cui seduta è troppo alta per cui i tweeter della SL.1000 non sono allineati alle mie orecchie: potrei alzare le SL.1000 mettendoci qualcosa sotto?
Ti ringrazio per l’aiuto che vorrai darmi e ti saluto cordialmente
Fabrizio

Ciao Fabrizio
Mi fa piacere risentirti!
Mi sembra strano che una airport abbia problemi di compatibilità con un mac…prova a resettarla e poi segui qualche tutorial che trovi on-line per il settaggio. Per la musica liquida ho ultimamente modificato questo: https://hifiaudio.altervista.org/pioneer-n-30ae/
Di serie è piatto come un manifesto ma una volta modificato si fa ascoltare con piacere ed è bello poter ascoltare le radio di tutto il pianeta. Come linearità è superiore alla airport.
Se cerchi un suono CCI da una sorgente liquida “di serie” temo che rimarrai deluso…personalmente non ne conosco. L’altezza del punto di ascolto per la SL1000 deve essere al livello del woofer superiore e non all’altezza del tweeter, per cui vai bene così.
Ciao
Massimo

Differenze classe A

Ciao Massimo
Come stai?
Sto facendo un pensierino al nuovo finale in classe A, è evidente la differenza? Cosa dovrei aspettarmi sulle mie casse rispetto al mio finale?
Grazie boss!
Luigi

Ciao Luigi
Tutto bene grazie, spero altrettanto tu.
No, la differenza non è “evidente” per le mie orecchie e te lo dico contro il mio interesse (ma penso che se me lo chiedi è perché ti aspetti da me una risposta sincera).
Un finale a stato solido in classe A in genere è addirittura peggiorativo sul suono rispetto ad uno in classe AB in quanto aumentano con la corrente di polarizzazione anche i problemi di fluttuazioni delle correnti di massa. E’ il motivo per cui tanti anni fa abbandonai (sui miei vecchi mono) la classe A in luogo della classe AB. In genere (se escludiamo la mosca bianca rappresentata dal Classè DR3, a fronte di un trucco che è passato inosservato negli anni e da alcuni Sumo che utilizzavano circuitazioni particolari a ponte di Wheatstone derivate dalla circuitazione Circlotron) potrei dirti che tutti i classe A che trovi in commercio sono superiori solo sulla carta rispetto ad equivalenti classe AB mentre sul suono risultano di solito con una timbrica “tirata verso l’alto” a fronte di una minore corposità della gamma bassa.
La recente nascita dell’MA-X mi ha portato a rivisitare la classe A a fronte però della consapevolezza di quanto sopra. La classe A infatti comporta un singolo vantaggio per il quale vale la pena “sbattersi”: la maggior stabilità termica del punto di lavoro.
A fronte quindi di una soluzione dei problemi suddetti (che si possono risolvere con interventi mirati sapendo dove “metter le mani”) l’MA-X è un amplificatore che suona con la grazia del tuo MA50 mantenendo tale caratteristica anche nei momenti di forti variazioni nell’erogazione media di potenza (ovvero ove negli amplificatori in classe AB si sposta il punto di lavoro termico dei transistor finali). C’è quindi una differenza ma non la definirei appunto evidente rispetto ad un MA50…è comunque un aspetto molto soggettivo che andrebbe sempre valutato in prima persona.
Di certo la differenza evidente è sul prezzo: il risolvere alcuni problemi per mantenere la timbrica dell’MA50 ha comportato scelte decisamente più onerose.
Saluti
Massimo

Grazie Massimo, passerò ad ascoltarlo sicuramente appena passa questa emergenza sanitatia. Ora sembra di vivere in una realtà parallela. Speriamo bene.
A presto, almeno spero.
Ciao
Luigi

 

Grundig XV5000

Salve vi chiedo cortesemente aiuto per  una valutazione  a riguardo di un amplificatore e pre-amplificatore Grundig XV5000 .
Ho questi due moduli e vorrei venderli grazie.
Matteo

Gent.le Matteo
Così come capita per molti prodotti, la valutazione di un oggetto dipende da un complesso di cose tra cui lo stato d’uso, l’originalità, la rarità, la validità etc. Ti consiglio di utilizzare un motore di ricerca specifico che effettua ricerche su tutti i siti mondiali riguardanti il materiale usato hifi per poter avere un’idea concreta sulla valutazione effettiva dei tuoi apparecchi. Ovviamente vanno sommate nella valutazione anche le eventuali spese per importazioni dall’estero. Il motore di ricerca è questo: https://www.hifishark.com/
Cordiali saluti
Massimo

Confronto HI-END vs LIVE

Buongiorno Massimo
Ti scrivo per una curiosità che mi è venuta dopo aver visto questo video: https://www.youtube.com/watch?v=_lmXi1y1fzs
La differenza è imbarazzante da tanto che è evidente. Ho letto sul tuo sito che avete fatto anche voi un’esperienza simile tempo fa, come è andata? C’è qualche filmato disponibile in rete da ascoltare ?
Grazie Maestro!
Un caro saluto
Giorgio

Ciao Giorgio
Si, abbiamo fatto anche noi un’esperienza simile (riportata qui: https://hifiaudio.altervista.org/apulia-2014/ ) direi con un risultato che mi è sembrato un po’ meno disastroso di quello riscontrabile al link che hai riportato ma comunque sempre con una evidente superiorità dell’evento live. Non sono al corrente di eventuali filmati che siano stati fatti.
Leggendo i commenti su you tube del filmato da te segnalato, ce n’è uno che (oltre ad essere divertente) rende bene l’idea sull’improponibilità del confronto: “it sounds different, so… in a hall the band Always wins, in my house, i will go with the high end system, thank you… sorry, but i don’t want these guys in my home“.
Un sistema hifi non è fatto per riprodurre un evento live nel medesimo ambiente in cui tale evento si verifica…ma per riprodurre al meglio possibile tale evento in una normale abitazione.
In primis le “metrature” (…e con esse l’assenza di rinforzi ambientali in gamma bassa, presente solo quello del pavimento) nonché la potenza necessaria (ti ricordo che la pressione sonora dimezza al raddoppio della distanza dall’ascoltatore) rendono improponibile per qualunque sistema hifi la riproduzione a parità di ambiente di ascolto…non solo, si associano a ciò vari problemi acustici relativi alla modalità di ripresa e alla tipologia di irradiazione in ambiente che determinano problemi non proprio di banale soluzione per rendere verosimile la riproduzione.
E’ argomento che comunque merita di essere trattato in un prossimo articolo, mi sembra ci sia molta confusione in merito.
Cordialmente
Massimo

Bias v7000

Salve , vorrei controllare il bias sul mio amplificatore v7000 , e non conosco quale sia la corrente di riposo giusta , saprebbe darmi il giusto valore ed eventuali consigli per non commettere errori , la ringrazio anticipatamente ottima giornata.
Vincenzo

Salve Vincenzo
Per tarare la polarizzazione occorre agire sull’unico trimmer presente su ogni canale, tra i punti A e B (gli emettitori dei transistor finali) della sezione di schema di cui allego immagine, occorre avere una tensione di 20 mV.
Cordialmente
Massimo

Some advices…

Hello Massimo,
Hope you are fine !
I need your advice (one more time) for the set up of my Box 400. I will put the boxes on a board, and I would like to have your advices regarding the dimensions of the board. I’m going to cut this board, and I know that the board must exceed the dimension of the boxes in front on the boxes, but how much does the board exceed ? 10 cm ? 5 cm ?
You often explain that the sl 1000 are made for a 4 walls installation…and I wonder if I’m correct when I count the walls. 4 walls means (for instance) : the ground +1, the wall behind the speakers +1, the wall behind me + 1 (the listener)….and after, the wall on the left or on the right of speakers does they count for one or for two ?
Thanks in advance
Best regards
Franck

Hi Frank
The best stand for box 400 are the Grundig Box 2500a or the Telefunken TL800. You can see in this movie: https://onedrive.live.com/?authkey=!APJx4JxU9O4jbwQ&cid=A49B8AFBF6DE996E&id=A49B8AFBF6DE996E!3930&parId=A49B8AFBF6DE996E!3754&o=OneUp
A board have not the same function. An alternative can be a bedside table or a full piece of furniture. The distance from the front edge is not very critical, about 10 cm is fine.

When an audio system have sonority, the installation made with the speakers located on the wide side of the room is always an improvement, keeping the side walls at an adequate distance and possibly (to avoid esalting / attenuating the same frequencies) so asymmetrical (i.e. with a slight greater proximity to one of the sides). Also with the SL1000 the proximity of the side walls remains inadvisable but in this way the only possible 4th reinforcement could be obtained in an attic, placing the speakers on the back wall on the lower part of the ceiling (see the location of my system at inside the “personal collection” link).
Instead if you want to take advantage of the side walls, each of them acts as a reinforcement on the bass on the only speaker to which it is near. A further reinforcement in extreme cases (as for the installation of a SL1000), can be sought by bringing the speakers very close together: being the content in the low range very similar between the two channels, in fact it is as if a reflective wall (on the bass frequency) is always in the middle of the speakers themselves … just measure the distance between the speakers and divide it by two to get the distance of the reinforcement due to the simple stereo placement.
I hope this help you.
Best Regards
Massimo

I love your advices !
Understood for the 4 walls installation, and SL1000 advices, very clear.
Regarding the box400, I send you a picture…I understand that I’m not on the right way with my shelf…impossible to find a TL800, so rare on the market and the 2500a prof are expensives in France ! May be can I use a 2500 without « a » ? Or find a bedside with Ikea ;0)….
It’s a long journée but I like it ! Thanks again !!!
Best regards
Franck

Hi Frank
Yes also 2500 without “a” is a good stand solution.
Best regards
Massimo

Investimento LT

Ciao Massimo,
ci eravamo già sentiti tempo fa per un consiglio sul mio impianto audio.
Frequento da un po’ il forum (leggo più che scrivo) e stavo pensando al discorso che hai fatto nella sezione ‘Che marchio è LT?’ riguardo la commercializzazione dei tuoi prodotti.
Non appartengo a nessuna industria e non sono milionario(magari), ma sono una persona a cui piace moltissimo la qualità; in tutti i campi. Volevo chiederti, se possibile, a quanto ammonterebbe l’investimento a cui fai riferimento e se hai già un business plan. So che è un discorso ampio da fare con calma e a quattrocchi, ma era giusto per capire se è una spesa affrontabile da parte mia dato che il progetto è molto interessante.
Grazie per l’attenzione
Un caro saluto
Mauro

Gent.le Mauro
Penso vi sia un fraintendimento di fondo: non ho alcuna intenzione di fondare in questo paese una ditta che si proporrebbe di vendere oggetti che vanno contro tutte le leggi di mercato. Sarebbe un suicidio commerciale e di certo non trascinerei in tale suicidio altre persone. Nel “che marchio è LT” accenno alla possibilità di vendita del know how a qualche azienda avviata che possa sapere “vestire” e commercialmente presentare in modo adeguato ciò che, di fatto, interesserebbe comunque ad una assoluta minoranza di persone. C’è molta più preoccupazione al colore della luce dei vu-meter, alla lucentezza/perfezione della laccatura dei diffusori o al valutare un amplificatore “a peso” piuttosto che del risultato sonoro percepibile (anche se nessuno lo ammetterebbe). Ormai sono ben pochi (nella realtà) a preoccuparsi del suono, e solo di quello, ad oggi.
Cordiali saluti
Massimo

Caro Massimo,
grazie per la risposta. Gentilissimo come sempre. Evidentemente si, c’è stato un fraintendimento. Peccato, mi ero illuso di mettere in piedi qualcosa di buono.
Continuerò a seguire il forum. Grazie per il tempo dedicatomi
Un abbraccio
Mauro

cables

Hi Massimo,
my name is Breta and I’m from Czech republic. For the past two years, I’ve only been buying hi-fi Grundig and watching your web. I’d like to ask you for help with the cables. The best thing would be if you could sell me some of your assembled cables. I’d need your recommended wiring for connecting cd 35, amplifier v 20 and 850a professional. The second lineup is the X55 and the activbox 30 – two 5din cables. Could you sell me these cables? The kind you use, too?
Thank you for the answer.
With best regards
Breta

Hi Breta
Sorry but I don’t sell cables. I only provide the cables in my products. I have add others photo on link “cable choice” for help all peaple that search the awesome Grundig cables. It’s hard to find them but not impossible. Alternatively look for cables that have the characteristics that I describe in that link (which I recommend you read carefully). Have a good research.
Best Regards
Massimo

Repair, positioning, forum log in

Hello Massimo!
First of all i would like to thank you for the bringing the world the information about the Grundig HiFi. I have discovered this site by accident while looking for cheap vintage gear that could be used as studio monitors. Once i bought my first Grundig pair it changed my view on music and audio. Since that day I’ve collected pretty much everything from micro box 320 up to 2500a, including Aktiv 20 and 30 (I only don’t have sl1000 and box300). Currently im using vintage Ikea Kompass stand with great result. Did you try it? I also have v7000, v20, v30, v4080, v1700, R20, R25, RPC500, TS1000 etc…
Although you’ve recommended v35 and v7200 i found the first one quite aggressive and harsh and the other one dull for listening and have sold them quickly. I also find that V7000 is although almost identical in upper midrange and highs to large Receivers, but it is inferior overall due to the worse definition in lows. My favorite pairings are:
R20-box400 (silky, detailed, tube like sound)
V20-box650a (“in your face” details; gives you impression artist is preforming in your room)
v4080 -box850a (laid back, relaxed, huge depth of soundstage and space)
I would like to ask you a few questions.. I have a lot of defective units to be repaired. Since I live in Croatia and im not able to send my devices for CCI check or repair in Italy..
1) I would like to know is there any brand of capacitor that i could use for repairs? Would Elna Slimic work? I know it wont be good as original, but is it a decent alternative?
2) Is the best way for preserving CCI after repair to screw everything tightly?
3) What is optimal height for 850a, and does it need to be tilted back? I’ve tried the 46cm stand, and 18cm (Ikea Kompass) but i have feeling that i cant bring the maximum out of it. It makes huge sound stage when positioned low, but kind of lacks the detail and sparkle the box 400 or 650a has . Everything seems to be little bit further back and distant.
4) Other question i have is: how to sign in to your forum. I have tried it many times but without success? There are a lot of information there that are locked for forum members only.. I would really like to learn few more things to further improve the sound.
Keep on the good work!
Best Regards.
Frane, Croatia

Dear Frane
Sorry for the late reply, your message ended up in spam and only now I did notice it.

1) I would like to know is there any brand of capacitor that i could use for repairs? Would Elna Slimic work? I know it wont be good as original, but is it a decent alternative?

You can use the same type of capacitor for change the original: don’t change tantalium with poliester or with electrolityc. Many brand are good…

2) Is the best way for preserving CCI after repair to screw everything tightly?

Yes, but not only, read my website with attention, many advice are inside.

3) What is optimal height for 850a, and does it need to be tilted back? I’ve tried the 46cm stand, and 18cm (Ikea Kompass) but i have feeling that i cant bring the maximum out of it. It makes huge sound stage when positioned low, but kind of lacks the detail and sparkle the box 400 or 650a has . Everything seems to be little bit further back and distant.

I don’t know Ikea Kompass however the height of box is dependent to others distances of method. If you have 850a very near to rear wall, I advice 45cm stand. Its very very important to understand the distance method to place speakers: https://hifiaudio.altervista.org/metodo-di-installazione-diffusori/

4) Other question i have is: how to sign in to your forum. I have tried it many times but without success? There are a lot of information there that are locked for forum members only.. I would really like to learn few more things to further improve the sound. 

Please try now…there is a new method of iscription for spam limitation. If you have difficult tell me.
Best regards
Massimo

RADFORD A STATO SOLIDO

Carissimo Dott. Massimo Ambrosini, innanzitutto scusa se mi sono permesso ” la confidenza ” dell’ aggettivo Carissimo” anche perchè non ci siamo MAI conosciuti ne visti. Però ho percepito ed avvertito sul web, vedendo le foto e leggendo i Tuoi commenti, sugli oggetti da Te elencati e contenuti in questo Tuo link : HIFI EMOZIONI ALL’ASCOLTO-L’AUDIO AL DI LA’ DELLE APPARENZE che ci fosse proprio per i commenti e per le Tue impressioni di ascolto, una simile e forte lunghezza d’onda che ci accumunava. Raggiunti i miei, quasi 61 anni ad Aprile prossimo, da inguaribile e ” malato terminale di hifi ma soprattutto di hi-end ” non Ti nascondo che quasi ogni anno mi reco alla “Lourdes per noi audiofili”, ossia a trascorrere almeno 2gg a Monaco di Baviera, in occasione dell’entusiasmante e coinvolgente rassegna attuale di novità nel panorama mondiale dell’ Alta fedeltà. Questa parola è ormai parte integrante della mia vita, dalla tenera età (si fa per dire) di 16 anni, ossia da quando ricevuto per Natale il mio 1 vero impianto, misi in croce mio Padre per insonorizzare la mia stanza (d’ascolto) proprio nella casa dei miei genitori qui a Roma zona Metro San Paolo. Da quel momento in poi, anche approfittando che fortunatamente vinsi subito il Concorso come Ufficiale dell’Arma Aeronautica, cominciai a sbizzarrirmi in una interminabile e fino ad oggi, serie di acquisti e di ri-vendite di materiale hifi usato, per poi passare a valvolari di prestigio (Jadis per esempio) mantenendo unicamente, tra i tanti acquistati, i diffusori Dalquist dq 10 comprati nuovi da mio Padre e che tutt’ oggi amo particolarmente e che trovo IMBATTIBILI, anche a confronto con gli elettrostatici, i reflex, le sospensioni pneumatiche e gli interessanti diffusori monovia oppure a dipolo. Ultimi acquisti, per avvicinarmi alla pace dei sensi (magari ma penso sia solo un miraggio, per la mia ricerca come di una luce acceccante in una notte di buio pesto, solo ” illuminata “da un fioco cielo di stelle) . Come scrivevo sopra il mio impianto è composto (ma non solo)  dai diffusori Dalquist dq 10 con a monte il ( ho venduti purtroppo per motivi di spazio 1000 lp e giradischi Micro Seiki dqx 1000 a 3 bracci + giradischi Mitchell Hydraulic) Cd Conrad Johnson df 1 modificato con inserimento di sezione analogica inglese Croft di Uscita a mezzo 2 valvole Ecc 81 e che monta gloriosa meccanica Philips Cdm, pre a 3 telai (figurativamente 4) Conrad Johnson Premier Seven Revis B equipaggiato da 10 valvole 6GK5, affiancato da pre Accuphase C200, 150 kg di finali tra quelli a stato solido tra cui Audio Research D350-B Goldmund Mimesis 8 ( il mio preferito tra gli stati solidi ed equipaggiato con i Transistors finali Hitachi K135/145 che danno un tocco di magico, non a caso li ritroviamo anche nei Perreaux ed altri, e se non ricordo male nei Neozelandesi Plinius ) Sae X10 – Sae 2600 – Quad e finali a valvole Luxman Mc Intosh Mc 240 del 1961 e altri Cinesi (ahimè per motivi di poca pecunia) che montano Triodi puri a Riscaldamento diretto con Valvole 845 (Music Angel) e 211 su Yarland. Cavi di segnale tra cui la A.R.T. e la Francese Musicateux ………..e molti altri Tornando a…Bomba come si dice e all’Oggetto della presente e…aggiungo alla Promessa fatta alla mia compagna (ed in questa sede io aggiungo….promesse da Marinai, immanentenibili ) di non acquistare più Nulla……..se vabbè……aspetto che un mio conoscente si decida a farmi…almeno provare nel mio ambiente, un Rarissimo Classe A Pioneer Exclusive M6 preso e importato dal Giappone, oltre avere idea di acquistare dei Radford però a stato solido, in quanto personalmente i Valvolari vedi il Radford TT-100 ibrido non mi avesse in passato entusiasmato, a differenza per esempio dei Purissimi sempre Radford st-25/35 & Company eccezionali, un pelino diversi dagli americani Dynaco, forse un po’ piu lenti dinamicamente !!!
La mia esperienza, forse ora mi suggerisce che avendo già in casa altri Inglesi tra cui i Rogers Pre+finali Cadett III, che il suono dell’accoppiata a stato solido Radford pre ZD-22+Finale 50 seppur molto valida, sia ” Sicuramente inferiore alle mia aspettative a confronto di quello che già io posseggo ” che ne dici Tu ora ? Dammi dei buoni motivi, ma soprattutto ” dissaudenti ” per non comprare anche questa accoppiata, calcolando il fatto che dopo tanti anni, quasi sicuramente gli elettrolitici sia del pre che del finale saranno da cambiare, insieme a qualche altra cosa o mi sbaglio ? Un saluto sincero di….. Buon Tutto.
Roberto xxxxx xxxxxxxxxxxx anche Whatsapp

Gent.le Roberto
Grazie per aver condiviso le tue esperienze e le tue scelte in tema di ascolto. Sicuramente il prodotto su cui trovo piena condivisione è la DQ10, un diffusore che apprezzo molto anch’io pur non arrivando a definirla imbattibile…le concorrenti ci sono ma si contano sulle dita di una mano…non sono da ricercare tra gli elettrostatici e ne’ men che meno tra i reflex o i dipoli ma…qualcosa tra i diffusori in sospensione pneumatica c’è.
Non apprezzo invece particolarmente altri apparecchi che hai nominato, tra cui il premier seven, che ho pure io avuto in passato. Sull’accoppiata Radford ZD22 + ZD50 ne ho già parlato positivamente negli “apparecchi rilevanti” (vedi https://hifiaudio.altervista.org/apparecchi-rilevanti/ ) e trovandone una coppia funzionante non mi preoccuperei più di tanto dei condensatori (già il fatto che siano funzionanti significa che i condensatori non sono troppo fuori dalle loro caratteristiche), sono dei buoni apparecchi e vale la pena ascoltarli. Poi ci può essere di meglio, anche e soprattutto nello stato solido, ma non è facile sovvertire alcuni convincimenti frutto di decenni di esperienze “eso” per riuscire ad approcciarsi ad altro. Tieni presente che la “mosca bianca”, rappresentata dalle DQ10 tra i diffusori, può esistere anche nelle amplificazioni ma…occorre ascoltare senza pregiudizi su marchi, peso, dimensioni, etc etc…per riuscire a trovarla…e le dq10 spiccano il volo quando trovi un’elettronica alla loro altezza.
La sonorità frequentemente segue strade poco ortodosse e talvolta…decisamente poco esoteriche.
Molte indicazioni si trovano sul mio sito avendo cura di leggerlo senza fretta.
Alla prossima e…buoni ascolti!
Massimo

Rogers LS3/5a

Buonasera Sig. Ambrosini
Mi chiamo Mirco xxxxx e sono un appassionato di Rogers LS3/5a versione da 15 ohm, ne possiedo ben tre coppie. Le scrivo interessato a chiarimenti sull’argomento che ho letto sul suo forum relativo alla tenuta d’aria delle medesime. Ho provato a premere sui woofer, come da lei consigliato, e con le labbra sento anch’io la perdita d’aria vicino ai fili dei tweeter che lei accenna. Su tutte e tre le coppie, ma non sarà normale? E’ proprio certo che non debba essere così? Se volessi provare a sigillare questa perdita in modo da ascoltare se la differenza è udibile, come posso fare in modo reversibile? Che differenza dovrei attendermi?
La ringrazio fin d’ora se vorrà rispondermi.
Mirco xxxxx

Gent.le Mirco
A fronte della sua e di altre testimonianze a tal riguardo, mi sorge il dubbio che tale perdita sia effettivamente congenita al progetto BBC LS3/5a, come se proprio non se ne fossero accorti dell’esistenza della stessa. In effetti non è semplice accorgersene. Personalmente l’ho notata in modo del tutto fortuito ovvero cercando una perdita d’aria su un paio di Spendor LS3/5a che ho acquistato recentemente in cui il “ritorno” dei coni dei woofer (una volta premuti) era particolarmente veloce (sintomo di mancata tenuta d’aria). Risolto il problema della perdita principale mi sono accorto della piccola perdita dai fori di passaggio dei due cavetti del tweeter…una perdita riscontrata anche sulla mia coppia di gold badge Rogers. Che sia normale che una sospensione pneumatica abbia una perdita d’aria direi proprio di no ma può diventarlo “normale” se l’effetto di tale perdita è stato compensato (per quanto possibile), da progetto. Questa supposizione viene avvalorata dall’effetto che si ottiene dalla chiusura di tali fori: il suono acquista luminosità e apertura ma viene a perdere equilibrio come se tale intervento (venendo a mancare la piccola cancellazione per emissione in controfase) venisse ad esaltare la risposta in frequenza in gamma media. Probabilmente se si fossero accorti di tale perdita la 3/5a sarebbe stata ancora meglio di quanto non sia…ma temo che questo non lo sapremo mai.
Saluti
Massimo

Per info

Ciao Massimo, mi sono iscritto sul gruppo grundig hifi experience. Nel parlare sul tema cd player ho avuto modo con piacere di confrontarmi col Sig Mario Asciuti che mi ha parlato del cci. La mia domanda era legata al fatto che ad oggi non ho trovato un cd player che possa essere ritenuto veramente piacevole come qualità di ascolto associato in particolare a amplificatori vintage entrata din. Mario quindi è entrato nel tema cci affermando che il buon suono si ottiene appunto con le tue modifiche. A questo punto leggendo e chiedendo mi sono permesso di condividere assolutamente la valenza scientifica del tuo ragionamento immaginando anche l’approccio sicuramente similare al mio da ricercatore con anni di prove ma tante… Lo condivido pienamente.. Da ricercatore però è un tema molto complesso.. parliamo di interferenze principalmente giusto? Ho notato però che a molti non è chiaro cosa fa e perchè dovrebbe farlo.. io l’ ho capito ovviamente e immagino anche che sia un modifica costosa a prescindere dal tempo .. penso tu abbia capito.. e ci sta! poi ogni caso penso sia un caso a se.. non si finisce mai.  Da ricercatore sulla luce abbiamo dovuto inventarci della cabine tecnico marketing che facessero capire agli osservatori la differenza immediata senza entrare nel tecnico.. Ma tu come fai a fare capire all’osservatore il prima e il dopo in un concetto di marketing utile allo scopo? Noi abbiamo dovuto anche inventarci strumenti di misurare ad hoc. Hai un video di esempio diciamo tecnico commerciale? semplice curiosità. non voglio certo rubare il mestiere ma se avessi tempo di venire farei dell domande che in apparenza posso risultare scomode quando invece è solo passione del nostro fare da esploratori. che amo condividere . Ad esempio rilasci anche una documentazione scientifica del prima e il dopo a chi chiede la modifica? Ero curioso di saperne di più da ricercatore con passione senza entrare nel dettaglio dei tuoi segreti.. assolutamente no. Ma mi domando appunti come misuri il prima e il dopo e come lo fai capire anche al più stupido del mondo in modo che diventi oggettivamente indiscutibile che è il vero motivo di successo di una operazione . Ciao.
Giorgio

Gent.le Giorgio
Il buon suono non si ottiene “con le mie modifiche” ma con un approccio logico e metodico al CCI…esistono tre lettori Grundig che sono già full CCI di serie (purché non abbiano subìto modifiche e/o non abbiano viti spanate) ma per avere la sonorità che una catena full CCI permette occorre appunto avere…una catena completa: se si osserva un paesaggio attraverso più vetri si può osservarlo nella sua originaria naturalezza solo quando ciascuno dei vetri è perfettamente trasparente (ovvero non deformato e non colorato), altrimenti il rischio è quello di addossare colpe all’elemento che meno ne ha. Il “prima ed il dopo” per quanto riguarda la mia modifica sui lettori cd, lo si evidenzia semplicemente facendo il confronto all’ascolto tra due macchine identiche ma di cui solo una è modificata. Il punto critico è invece il problema “misure”…sono anni che cerchiamo infatti di mettere a punto una misura che evidenzi quella che all’ascolto è una differenza palese ma al momento questo è il grosso “gap” che incide sulla divulgazione del CCI. E’ comunque un discorso di una certa complessità che ha incuriosito (partendo dall’ascolto) e fatto spremere le meningi a diversi Ing. ma al momento ancora il dato oggettivo misurabile non evidenzia il “palo” che si evidenzia durante l’ascolto. Per quanto riguarda invece la mia partecipazione a facebook mi spiace ma, come Mario sa bene, sono piuttosto allergico ai social e quindi mi limito ad esprimere le mie opinioni sul mio sito e sul forum ad esso collegato.
Cordiali saluti
Massimo

Ciao Massimo visto che ho capito che non ami molto essere disturbato e capisco.. mi sto interfacciando sempre di più con Mario Asciuti. Volevo sapere se è possibile venirti a trovare per vedere in cosa consiste. Essendo di modena non avrei problemi.
questo il messaggio che ho mandato a Mario nella massima trasparenza:
ciao mario, ho intenzione di chiamare Massimo per andare a vedere. siccome ho capito che non ama essere disturbato più di tanto volevo sapere solo cosa significa questo scritto nel suo sito: In caso di confronti tra sistemi CCI e non CCI è fondamentale scollegare dalla rete elettrica (220V) il sistema che non si sta ascoltando per evitare la (talvolta drammatica) influenza su quello in funzione.. Fondamentale e Drammatica in cosa? non capisco inoltre se è una regola che vale in generale a prescindere dalla modifiche o diventa fondamentale questo accorgimento a modifiche fatte. Cosa succederebbe? ciao fondamentale e drammatica sono parole forti.. senza polemica, non voglio essere frainteso.. credo tu abbia capito come sono fatto..
fammi sapere ciao..

Gent.le Giorgio
“Fondamentale e drammatica” come influenza sul suono in termini di libertà armonica. Puoi leggere i commenti ai meeting sul mio sito…sono molto istruttivi in tal senso (ad iniziare da quello tenutosi a Cinecittà). Non mi sembra comunque sia difficile da comprendere il sottinteso dal momento che la finalità unica che ci proponiamo è la qualità del suono riprodotto. Vedendo inoltre il link sui vecchi Kenwood amagnetici (che conosco e ho pure avuto all’epoca) che hai postato sul gruppo fb di Mario ho l’ennesima evidenza di come il tuo approccio sia piuttosto sbrigativo “all’americana” ovvero finalizzato ad ottenere tutto e subito. Personalmente ho imparato con gli anni ad assaporare le virtù insite nella pazienza…una pazienza che ti avrebbe portato (leggendo con calma il mio sito) a comprendere che il problema relativo alla permeabilità magnetica dei materiali è molto esiguo rispetto al problema vero a cui gli apparecchi sono sensibili. Nella “LT heritage” ad esempio, è riportato che i miei vecchi mono MA100 (1984) avevano telaio in alluminio ed erano dotati di coperchio in plexiglass con l’indicazione di rimuoverlo (pur essendo amagnetico) durante l’ascolto. Inoltre ti è sfuggito come buona parte dei Grundig full CCI abbiano telaio esterno in ferro e quindi assolutamente magnetico. Sono limitazioni interpretative tese ad una comprensione “sbrigativa”, fugace, come quella che hanno coloro che credono che il CCI sui receiver Grundig sia il condensatorino di cortocircuito posto a telaio…la nanna!
Non ho problemi ad offrirti un ascolto da me ma credo che tu non sia pronto ad ascoltare ESCLUSIVAMENTE quanto ti direbbero le tue orecchie (anche supposto che queste siano abituate ad ascolti live non amplificati)…ora cerchi risposte logiche in base a quello che è l’approccio tecnico convenzionale e dubito che l’informazione che le sole orecchie ti potrebbero fornire ti sia sufficiente per riuscire ad accettarla. Personalmente posso consigliarti di iniziare a fare qualche esperienza in casa tua in base a quanto trovi scritto sul mio sito, le informazioni ci sono tutte (anche se volutamente sparse su varie pagine) e consentono alla persona accorta e paziente di arrivare a certi risultati. Poi, (se riscontri che non sono matto…:-) ), puoi partecipare ad un meeting che, ti assicuro, è un’esperienza sempre particolarmente istruttiva per chi ha orecchie per intendere (e non parte da casa zeppo di convinzioni/pregiudizi). I fenomeni in gioco nel CCI non sono solo elettromagnetici, non sono solo vibrazionali-acustici, non sono solo elettrici…è un rompicapo in cui la pazienza non è opzionale bensì imprescindibile.
Cordialmente
Massimo

Informazioni sulle Telefunken TL 800

Salve Sig Massimo, ogni tanto capito sui sui articoli molto interessanti e ho letto che ha profonda conoscenza delle telefunken tl 800 ricordo anche un articolo su una rivista a riguardo e tanto altro e tanti consigli dati a tutti sui forum.
Le chiedo solo una cosa di tempi andati se le risulta vera e verificata. Una cosa credo interessante e diciamo in apparenza nascosta. Mi è stato detto molto tempo fa da chi lavorava in telefunken che le tl 800 sono casse ECCEZIONALI ma CON UN PROGETTO SPECIALE molto difficili da pilotare e molto delicate perchè dopo 4/5 ore di ascolto serio surriscaldano gli amplificatori entry level  (quelli non professionali )- Fu misurato che scendevano a 2,6/2,8 ohm a frequenze molto basse su generi musicali non orchestrali, i classici generi boom boom per dirla grezzamente. Motivo per il quale per essere pilotate oggi con la musica di oggi (anche loudness war) servono amplificatori molto tosti (per esempio è stato citato un bgw 250d come ottimo abbinamento o ampli similari quindi professionali). Riguardo i primi amplificatori telefunken che andavano abbinati a questi casse (vedi opus 301/6040/7050) questi andavano benissimo con generi musicali a dinamica spinta solo se a basso volume di ascolto massimo 20 watt. Andando su di potenza i woofer subivano delle grosse oscillazioni avanti e indietro cosa non buona e deleteria per il woofer. Con loudness poi non ne parliamo. Oltre questo però mi è stato detto che questa casse sono nate su una precisa indicazione orchestrale e quindi sono figlie del loro tempo dove la dinamica del suono era completamente diversa e non picchiava sui bassi cosi profondamente come oggi. Motivo per il quale gli amplificatori serie opus andavano benissimo anche a volume più alto ma solo su una genere di dinamica musicale tipicamente da musica classica avendo la caratteristica questi amplificatori di avere una eccezionale linearità che pur andando su di volume riuscivano a tenere un equilibro timbrico perfetto senza dare risalto a più frequenze rispetto ad altre perchè si ponevo come obiettivo quello di essere CASSA DA LIVE ORCHESTRALE .  In questa casse fu poi modificato anche il taglio di crossover e successivamente per venire incontro a generi musicali  più recenti con dinamica molto spinta sui bassi uscirono gli amplificatori telefunken più potenti serie tr trx che pilotavano benissimo le tl 800 ma toglievano la caratteristica della linearità orchestrale eccellente del tasto linear della serie più vecchia di amplificatori opus. gli amplificatori serie tr e trx davano il meglio di se con la serie di casse telefunken successivo modello tlx. Oltre a questo mi è stato detto categoricamente che le vere casse telefunken serie tl 800 erano quelle con i medio alti a 4/6 raggi non 10. Le chiedo se tutto questo le risulta. Tutto questo perchè? perchè ho comprato delle telefunken tl 800 a 6 raggi e più ne so meglio.. Se ha voglia di rispondere da maestro mi fa cosa gradita. Saluti Giorgio

Gent.le Giorgio
Viviamo in un periodo storico in cui gli esperti disponibili su ogni argomento crescono in rete come i funghi. Una costante li accomuna: la totale mancanza di quella piccola dose di umiltà che parte dall’osservazione attenta dei fatti, troppo spesso messa in secondo piano dalla volontà di mettersi in mostra. Sul filtro della tl800 è possibile osservare la cella classica di un filtro 12dB/oct in gamma bassa. Misurando la resistenza in continua ai capi dei morsetti di ingresso del diffusore si rilevano 4 Ohm (tondi tondi). Ora sono pronto a sentire tutto ciò che qualcuno potrebbe portarmi a motivazione di come un’impedenza a bassa frequenza sotto la risonanza di una cassa in sospensione pneumatica, possa scendere al di sotto di tale valore misurato in corrente continua con una cella di filtro come quella riportata nello schema! E’ semplicemente un assurdo.
Per quanto riguarda la scelta tra il rifasatore a 6 razze e quello a dieci razze sul mid alto il mio approccio è sempre lo stesso: provo e valuto all’ascolto…e non in base a quanto leggo in rete. Il parere che ho espresso negli “apparecchi rilevanti” riguarda la versione a 10 razze, non apprezzo invece la versione a 6 razze in cui il mid viene ad assumere un ruolo “da protagonista” che mi ricorda molto le vecchie AR10 π. Se lei ha comprato la versione a sei razze a scatola chiusa (ovvero senza fare ascolti) significa che ha ritenuto più attendibile il parere di chi le ha consigliato tale versione e le ha detto che l’impedenza scende a 2,6 ohm!
Una delle cose più difficili da apprendere nella vita caro Giorgio è quella di imparare di chi fidarsi.
Cordiali saluti
Massimo Ambrosini

Carissimo Massimo la ringrazio ancora per la risposta cristallina da vero Americano. Visto che condivido l’approccio “provo e valido”. Sulla base della sua esperienza quale amplificatore le ha dato maggior soddisfazione con le telefunken tl 800? Io lavoro da 20 anni nel campo della luce (invento spettri di luce solare alta definizione resa cromatica sulla memoria per led da interni cob a fosfori in California nella silicon valley, area ricerca e sviluppo come consulente esterno sui miei patent). Ho quindi un approccio tecnico ritengo molto similare. Mi piacerebbe sapere il suo punto di vista. saluti Giorgio

Gent.le Giorgio
La TL800 non ha esigenze diverse da quelle che ha qualunque diffusore con impedenza nominale di 4 Ohm dotato di coerenza e trasparenza: necessita di un’amplificazione progettata per carichi di 4 Ohm, lineare su carico reale (ovvero dotata di ridotta impedenza di uscita) e che sia a sua volta trasparente perché, metafora ottica, per fare passare un raggio di luce senza avere distorsioni cromatiche attraverso due vetri serve che essi siano entrambi perfettamente trasparenti. A quella che è appunto la mia esperienza, l’esperienza di un umile tecnico elettronico che ha sempre cercato di essere il più possibile pragmatico, la trasparenza in un’amplificazione (soprattutto se a stato solido) la si ottiene solamente risolvendo il problema telaistico/circuitale/vibrazionale a cui sono sensibili tutte le elettroniche. In Grundig, nel decennio 74-85 c’è l’imbarazzo della scelta in quanto ad elettroniche valide (amplificazioni e lettori cd) e la ragione di tale validità risiede proprio nelle conoscenze acquisite (rispetto a tutti gli altri) nei riguardi di questo problema. Sulla “Grundig story” del mio sito sono riportati molti modelli di elettroniche Grundig particolarmente consigliabili. Se poi a Maggio di quest’anno di ritorno dalla California si trovasse a passare per Ravenna, potrebbe partecipare a quello che probabilmente sarà il più succulento confronto tra amplificazioni posto in essere da quando organizziamo meeting.
Sempre che per lei l’ascolto abbia qualche rilevanza al di la della comprensione/curiosità tecnica.
Cordiali saluti
Massimo Ambrosini

Grazie Mille se posso volentieri e capisco benissimo cosa vuole dire nel problema telaistico/circuitale/vibrazionale. Ho visto benissimo cosa vuol dire anche nel campo dei led l’alimentazione il modo in cui vengono costruiti in particolare quando parliamo di led che vanno direttamente in corrente alternata con elettronica super sofisticata per il dimming, controllo di temperatura, cambio di temperatura colore kelvin su tutto lo spettro del sole rimanendo sulla plankiana per evitare distorsioni cromatiche visibili ad occhio umano!!!… abbiamo avuti casini non piccoli! e parlo di grandissime aziende non è stato facile .. motivo per il quale esistono alimentatori che hanno accorgimenti importanti a volte costosi a volte no dipende dal sapere e provare . Non è proprio similare al problema amplificatore ma credo che ci capiamo.. Grazie ancora..  Saluti Giorgio

Consiglio amplificatore

buongiorno,
da un paio di anni sono entrato nel mondo del vintage anche se da sempre affascinato dai potenziometri a lancette spesso presente nei “vecchi” impianti. ho iniziato con un rack Marantz ( 1050+2020+1820mk2 e diffusori HD440 ), la mia collezione è cresciuta  con Marantz 1200+ar10 e vari accessori fino al mio primo incontro con un Grundig: mr100 e box350b, accoppiata favolosa per i miei gusti. Ho quindi deviato la mia ricerca e mi sono regalato, qualche giorno fa, una coppia di box 2500a prof. Ecco la mia domanda: cosa mi può pilotare al meglio questi due diffusori ? (attualmente uso il Marantz 1200) ma ho spesso sentito affermare che è meglio rimanere su Grundig per Grundig.
grazie
fabio

Gent.le Fabio
Tutto dipende da cosa si cerca. Se hai apprezzato le qualità dei due piccoli Grundig (trasparenza, timbrica, libertà armonica) non rimarrai deluso anche dai modelli maggiori ma occorre qualche attenzione in più con le 2500a per quanto riguarda la collocazione in ambiente che, per inciso, dovrebbe essere fatta in un “caso C” del metodo (vedi “metodo installazione diffusori”) per evitare esubero in gamma bassa e trovare coerenza sul medio. Tutti i diffusori Grundig (ad eccezione dei modelli sferici) danno il meglio di loro a ridosso della parete posteriore e, nel caso specifico della 2500a, con l’utilizzo di un piedistallo da 45-50cm. Per quanto riguarda la scelta dell’amplificazione, purchè questa avvenga nell’ambito della produzione del decennio 1974-1985 ovvero gli anni in cui si applicavano peculiari attenzioni progettuali agli aspetti telaistico-circuitali (ciò che personalmente ho chiamato CCI: circuit chassis interface), la scelta è veramente ampia. Trovi un riassunto nella Grundig story del mio sito raggiungibile dalla pagina “apparecchi rilevanti”.
Cordiali saluti
Massimo

Box 850a

Hello Massimo, I stuck a clip on the grid of the 850a Pro and realized that there is a sticker in the middle on the sides, probably that there was originally a cushion.  Do you know ?
Best regards.
Guil

Hello Guil
Originally there is a sponge but it is not important on the sound. On the other hand, it is very important to have the 4 fixing pins intact. I have available identical rebuild from a turner, in case you have one broken.
Best Regards
Massim

Hi Massimo, thank you for your answer and proposal. The 4 pins are intact but 1 went out of the grid, I recolved it with some neoprene glue.
The sound is now a little different but i know a have to wait a few days the glue is dry, the 850a Pro are very transparent and i can ear every change.

V7000

Hello Massimo.
I have a serviced amplifier V7000. Please, tell me – should it be an electrical connection between the front panel and chassis ? I think not.
Marcus

Hello Marcus
I don’t understand the reason of the question: do you have a noise problem or is it just curiosity about to circuit-chassis-interfacement? However, all metal parts are grounded to the chassis.
Regards
Massimo

Pioneer N30

Hi Massimo,
I read you mention N30. How much you sell it after CCI mod?
Regards
Jioe

Hi Jioe
Total is about 750 eur.
The result is the same of one cd player CCI mod.
With Best Regards
Massimo

How good is it? Can it beat CD7500 in terms of musicality?
Can it handle 3.5″ harddisk drive from it’s USB port?
The only mod only CCI? No other upgrade components?
Also, there are 2 types of N30. With AE or K. K with digital out. Which one do you recommend? In my opinion K is more flexible to upgrade with better outboard DAC.
Jioe

Not better but very very similar sonority to CD7500

>Can it handle 3.5″ harddisk drive from it’s USB port?

Yes

>The only mod only CCI? No other upgrade components?

Only CCI mod.
I advice AE version
With Best Regards
Massimo

Streaming

Hi Massimo,
I’m happy to listen music with my V35a and 850a Pro on Bose 901 stands. I use hp Schwaiger and a noname very cheap cable between the Google audiocast and the amp. I would like to have a better sound with  more dynamic and expression, spacialy when i ear piano or opera. I have tried the Apple Airport Express which is very liquid but the hi midrange is not very good, its sound cold. I have readed about Douself A900 but i cant buy it on internet, i didn’t find it. What kind of system can i find for the streaming Tidal Hify ? What is your advise ?
Thank you for help.
Guil

Hi Guil
A nice toy that is possible modify full CCI is the Pioneer N-30AE network player. As standard it sound flat like a poster but once modified it is an extremely fluid and enjoyable. You can see the frequency response on my site here: https://hifiaudio.altervista.org/pioneer-n-30ae/
I do not recommend the most expensive Pioneer network players, because these models are less CCI modifible .
Best Regards
Massimo

Hi Massimo,
Thank you for answer, you wrote that the linearity is good with the USB plug but what about the WIFI input when you ear music with TIDAL Hifi on streaming ? Do you thing it is much better than a Google Chrome Cast ?
Regards
Guil

Hi Guil
It’s very important the galvanic separation between CCI system and others (not CCI) electronics (you can see https://hifiaudio.altervista.org/linear-transfer/ ). I haven’t measure the frequency response with wifi use but I have listen some internet USA radio with this player mod CCI and…with very enjoy,
Regards
Massimo

Differenze timbriche 1500a-2500a professional

Buongiorno Massimo, le scrivo per chiederle una informazione. Ascolto con soddisfazione con un paio di box 1500a prof. e pochi giorni fa ho acquistato per curiosità una coppia di 2500a prof. Rispetto alle 1500a mi sembra che oltre ad un basso-mediobasso più generoso siano anche un filo più “morbide”, più rotonde in gamma alta medio-alta, è cosi che deve essere? La ringrazio in anticipo e le auguro buone vacanze natalizie.
Emiliano.

Gent.le Emiliano
Si, la sua prima impressione è esatta. A parità di condizioni di installazione uno dei due diffusori risulterà quasi certamente squilibrato in quanto sono diffusori che necessitano di installazioni in stanze diverse: le 2500a abbisognano di due rinforzi utili (caso C del metodo) e si adattano al meglio se addossate alla parete di fondo su piedistallo di circa 45cm di altezza. Le 1500a invece necessitano di tre rinforzi utili (caso B del metodo) e si adattano o disposte a ridosso della parete di fondo come le 2500a su piedistalli simili oppure più avanzate e abbassate sugli originali piedistalli Grundig BF4. Se si ha un sala con il divano a metà stanza (quindi un salone) si adatteranno meglio le 2500a, se invece il punto di ascolto è più vicino alla parete alle sue spalle (ovvero con le orecchie a meno di 1,5m dalla parete) si adatteranno meglio le 1500a. Le consiglio (se non l’ha già fatto) la lettura del metodo di installazione diffusori che può meglio chiarirle le motivazioni di queste, all’apparenza bizzarre, indicazioni.
Buon Natale anche a lei
Massimo

Buongiorno Massimo, grazie per il veloce riscontro,
effettivamente la mia stanza somiglia al caso “C”, è un salone sui 50mq con parete posteriore al punto d’ascolto lontana qualche metro e le pareti laterali ben distanti dai diffusori.
Le 2500a sono su degli stand in legno alti 47cm e distano dalla parete posteriore più o meno 35cm, secondo lei basta oppure andrebbero accostate di più?
Al momento le tengo così perchè tra i due diffusori c’è un mobile un pò ingombrante ed a questa distanza il punto di emissione supera l’ingombro del mobile.
Tenga conto che il basso è pieno e ben presente, ma ben lungi dall’essere eccessivo o sovrabbondante.
Inoltre le chiedo, dato che sotto i diffusori sono presenti quattro feltrini abbastanza spessi (applicati dal precedente proprietario), pensa che sia meglio toglierli oppure faccio bene a tenerli? Che differenze riscontreri sul suono?
Grazie ancora per la sua disponibilità.
Emiliano.

Gent.le Emiliano
Pressoché tutti i diffusori Grundig (e più in generale la stragrande maggioranza di tutti quelli in sospensione pneumatica) andrebbero a ridosso della parete di fondo, 2-3cm di distanza dal pannello posteriore. In tal modo la distanza tra centro woofer e parete di fondo coincide circa con la distanza X del metodo. Le 2500a non fanno eccezione, 35 cm (immagino misurati dal pannello posteriore) quindi sono molti ma se c’è un mobile maggiormente sporgente potrebbe essere anche una buon compromesso, andrebbe fatta qualche prova per cercare la miglior soluzione. Per quanto riguarda i feltrini sulle Grundig andrebbero tolti ma su piedistallo in legno potrebbero anche andare meglio con feltrini. L’effetto dei feltrini è una maggiore apertura ed un leggero alleggerimento del basso. Il miglior risultato con le 2500a lo si riscontra con piedistallo in ferro (personalmente consiglio quello delle Bose 901), senza feltrini ma con questa soluzione: http://hifi.altervista.org/viewtopic.php?f=20&t=67
Cordiali saluti
Massimo

Ascolto

Ciao Massimo
Quando sono arrivato a casa ieri ho chiamato il mio amico Claudio, quello che ti dicevo aveva pure lui il classè, e gli ho raccontato di come è andato l’ascolto da te sia col mio Aloia che col tuo dr3 rispetto al tuo finale e mi ha detto che non ci crede! Sarà dura riuscire a muoverlo da casa ma se ci riesco a convincerlo posso disturbarti nuovamente passando da te insieme a lui?
Grazie ancora per la bellissima esperienza
Luigi xxxxxxxx

Ciao Luigi
Certo, nessun problema, puoi anche dire al tuo amico di portarsi appresso il suo DR3b da confrontare se vuole. Così sentiamo non solo la differenza rispetto ad un LT ma anche rispetto al DR3 prima serie.
Cordialmente
Massimo

Serie M

Cosa ne pensi della serie M di Grundig, Ma 100, Mvx 100? Non ho trovato molte informazioni.
Adriano xxxxxx

Ciao Adriano
La serie Midi di cui fanno parte l’MVX100 e l’MA100 iniziò ad essere prodotta nel 1980, il periodo che comportò un certo sconvolgimento in Grundig dovuto alla riprogettazione dell’intera linea hifi per adeguarla all’estetica giapponese (che allora stava diventando una scelta forzata per mantenere quote di mercato). Purtroppo il periodo iniziale di questa rivoluzione non fu telaisticamente del tutto indolore ma i due apparecchi che hai citato hanno già più che valide doti di sonorità pur non essendo al livello di evoluzione telaistica della serie prodotta nell’84.  Ai due spiccioli a cui si trovano sono sicuramente un buon acquisto
Saluti
Massimo

Consiglio registratore a bobine

Buongiorno Sig. Ambrosini
Innanzi tutto vorrei farle i complimenti per il suo nuovo sito, sono amante del minimalismo e del bianco e nero e ne ho apprezzato lo stile e per quello che ho letto fino ad ora anche il succo. Una vita fa ho partecipato ad un suo meeting a Piacenza, lo stesso in cui partecipò anche quel Piercarlo che poi fece articoli sui Grundig.  Da allora posso dire che grazie a lei ho venduto il mio pre-finale Naim e mi ritrovo ora con un imbarazzante Receiver 45 per pilotare le mie Dahlquist DQ10. La curiosità per cui le scrivo è la seguente: nel suo nuovo sito ho trovato consigli per la scelta di vari elementi di una catena audio ma non c’è traccia di registratori a bobina, come mai? Ricordo che a quel meeting a cui partecipai era presente un sontuoso TS1000 Grundig, io ho un A77 fin da giovane a cui sono molto affezionato, non ho mai letto suoi pareri sui bobine, che differenza ci sarebbe con il TS1000? Vale l’acquisto?
Grazie e complimenti ancora per il suo lavoro
Giorgio xxxxxx

Gent.le Giorgio
Grazie per i complimenti, sempre benvenuti  🙂  Spero ci si possa dare del tu.
Direi che dal meeting a cui hai preso parte di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia…era il 2006!
Mi fa piacere che tu abbia apprezzato quanto si è svolto nel medesimo al punto di sostituire la tua amplificazione. Per quanto riguarda i bobine ci ho provato in tutti i modi ma proprio non riesco ad appassionarmi. Sarà la scomodità di cercare l’inizio dei brani, sarà la tendenza dei nastri alla smagnetizzazione (quindi anche all’aumento del rumore di fondo) col passare del tempo, sarà la superiorità che tale sistema dimostra rispetto all’LP solo a fronte di nastri master (che ovviamente non si trovano…o quando si trovano sono copie che hanno subìto già un degrado rispetto al master originale) o sarà la somma di tutto questo ma sta di fatto che avevo un TS945 e l’ho venduto già da anni. L’A77 è sicuramente più “ingessato” del TS1000 che rappresenta il top come sonorità ma ha anche un limite: non presenta la velocità a 38cm/sec. Negli anni 70 i bobine si utilizzavano esclusivamente per copiare gli LP in modo da poterli riascoltare infinite volte preservando la copia in vinile, oggi ovviamente si è esoterizzato anche questo standard e la caccia a suon di dobloni, si svolge tra macchine professionali…quasi che con l’acquisto delle medesime non si possa acquistare anche un pizzico della professionalità di chi le usava. Tornando alla tua domanda è quindi difficile consigliare l’acquisto di un TS1000…tutto dipende da quanto sei affezionato al tuo A77 e da quante bobine hai a 38cm/sec  😉
Cordialmente
Massimo Ambrosini

Curiosità

Salve
Mi chiamo xxxxxx Massimiliano e sono Umbro.
Tra le altre cose ho letto la sua prova della banda passante del Nordlys Estro Armonico, argomento molto interessanrte.
Cortesemente saprebbe dirmi a quale tensione anodica e’ alimentato?
Grazie mille….

Gentile Massimiliano
Non ho assolutamente idea di quale sia la tensione anodica di tale preamplificatore, forse dovrebbe chiederlo a chi lo ha progettato. Personalmente mi sono limitato a tracciarne la risposta in frequenza a casa di un appassionato che lo aveva.
Cordialmente
Massimo Ambrosini

La ringrazio per la gentile risposta e le rinnovo i complimenti per il sito pregno di ottimi consigli , tanta esperienza e tanto buon senso
Buona serata

Grazie!