Allineamento temporale

Ciao Massimo
Come stai? A giudicare dal fermento che leggo sul tuo forum mi pare che tutto proceda per il meglio  😀
Intanto volevo complimentarmi con te per l’onestà intellettuale che ti contraddistingue, non conosco nessuno che di sua iniziativa si metterebbe a parlare meglio di un prodotto che non ha da vendere rispetto al proprio. Sei una persona rara.
Detto questo ho una cosa da chiederti a proposito dell’allineamento temporale: perché non prevedi la possibilità di usare un DSP sia per il filtraggio che per la correzione temporale? Sarebbe molto più semplice che allineare fisicamente degli altoparlanti e potresti rendere in fase facilmente anche le tue attuali DSL, ci hai pensato? E se ci hai pensato perché no?
Ad maiora
Giorgio xxxxx

Ciao Giorgio, si tutto bene grazie!
Il DSP oggi sembra la panacea di tutti i mali per l’appassionato medio ma purtroppo ogni “facilities” si paga amaramente in termini di naturalezza. A proposito di segnali “lavorati” in ambito digitale ti cito un episodio che notai all’epoca della nascita del cd “Burn your blues” (nel caso non lo conoscessi mi riferisco a questo ): con l’utilizzo di un programma professionale di editing audio (Adobe Audition 3) mi accorsi che pur NON manipolando in alcun modo il segnale digitale…accadeva che a fronte del semplice taglio della traccia per ridurre il tempo del silenzio ad inizio e fine brano, la sonorità del brano (dell’intera traccia) veniva a cambiare….la percezione delle informazioni ambientali ed in genere delle informazioni di basso livello era inferiore…più simile ad un MP3. E questo, lo ribadisco, senza aver manipolato nulla ma solo accorciando una traccia!
Mi sono reso conto in prima persona che la manipolazione di un segnale in ambito digitale è (contrariamente al credo comune) ben più dannosa di quanto non lo sia la manipolazione di un segnale analogico.  Il fatto che vi siano cd piatti come manifesti in quanto a sonorità (ed alquanto artefatti a fronte di riverberi aggiunti in modo copioso) dipende grandemente da questo aspetto. Non a caso le rare trasposizioni AAD su cd (dove solo la masterizzazione è digitale) sono di gran lunga più naturali dei DDD o dei ADD.
La differenza tra un ampli o un lettore CCI ed uno convenzionale ormai la conosci bene…fai conto che nel momento in cui tu vieni ad impiegare un DSP (pur anche se fosse modificato CCI…) verresti a compromettere lo spazio armonico naturale in modo irreversibile…come avviene con un ampli o un cd convenzionale (talvolta anche peggio) .

Purtroppo i cani con la salsiccia neppure il digitale li lega….ma a molti fa comodo crederlo….le scorciatoie sono ormai di gran moda in questa epoca.
Ciao
Massimo